Per una nuova traduzione di “Voyage au bout de la nuit”
Esistono due traduzioni del primo capolavoro di Céline: quella di Alex Alexis (Luigi Alessio), del 1933, meritoria ma spesso scorretta (la revisione editoriale del 1962 ha eliminato alcuni errori, appiattendo però ulteriormente lo stile su un italiano standard del tutto inadeguato), e quella di Ernesto Ferrero del 1992 (non molto migliorata dalla revisione del 2011), in cui sono ancora molto numerose le imprecisioni di fatto (anche gravi), mentre il tentativo di resa del parlato suona spesso falso e impacciato – anche a causa di una fastidiosa patina linguistica settentrionale.
Nel seminario saranno esaminati alcuni passi esemplari: alla pars destruens (fin troppo facile, ma necessaria e a tratti divertente), seguiranno alcune proposte – al momento provvisorie e non sistematiche. È un primo tentativo di messa a punto progettuale, in vista di una nuova traduzione di “Voyage au bout de la nuit”, che idealmente dovrà essere pronta nel 2031, quando sull’opera di Céline non graveranno più i diritti d’autore.

Novembre 21 @ 18:00
18:00 — 19:30 (1h 30′)

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